“Il gioco che guarisce” di Violet Oaklander

Si tratta di riassunti di libri legati in qualche modo alla psicologia della Gestalt e a Fritz Perls, li ho redatti pensando a una diffusione di un atteggiamento, un’attitudine diversa che io stesso mi sforzo di applicare nella mia vita (non di rado scivolando)…buona strada a tutti coloro che vorranno prendersi due minuti per leggere

IL GIOCO CHE GUARISCE (Violet Oaklander)

Il libro è affascinante, inizia con una fantasia guidata, una fantasia dedicata ai bambini (e ai bambini
negli adulti direi io), seguita da un corredo di “casi clinici”, ovvero esempi pratici di quello che è
stata una parte dell’esperienza dell’autrice. Continue reading

“Se incontri il Buddha per strada uccidilo” di S.B.Kopp

SE INCONTRI IL BUDDHA PER LA STRADA, UCCIDILO

Sheldon B. Kopp

Questo libro inizia in maniera abbastanza leggera citando una serie di esempi di guru e leader carismatici, sul come il carisma sia assai diverso dal dare consigli ed esprimere doveri. In effetti, riagganciandoci anche al concetto di doverismo espresso da Naranjo nel libro “teoria e prassi della terapia gestaltica”, si può ben notare come non stia al terapeuta dire il cosa fare, Continue reading

“Sviluppo affettivo e ambiente” di Donald Winnicott

Sviluppo affettivo e ambiente
D.W. Winnicott

Winnicott è uno degli esponenti della scuola psicanalitica che più hanno contribuito alle osservazioni sui bambini, insieme a Melanie Klein e Anna Freud, nei suoi scritti troviamo i prodromi della teoria dell’attaccamento di Bowlby e del costruttivismo di Bruner. Quando parla di bambino Winnicott segnala tre importanti fasi della crescita, su un continuum che va da Dipendenza assoluta a Indipendenza:
1) Dipendenza assoluta: l’infante é completamente dipendente dalle cure materne e non distingue l’altro da sé da sé
2) Dipendenza relativa: il bambino “scopre” che la madre non sempre si adatta Continue reading

“Terapia della gestalt integrata” di Erving e Miriam Polster

PSICOTERAPIA DELLA GESTALT INTEGRATA Erving e Miriam Polster

CAP 1 IL VALORE DELL’ADESSO

Spesso sentiamo gli adulti dire ai bambini “quando sarai grande”, in realtà è un momento che non esiste nella vita di una persona, rende però molto bene la mentalità, per cui ci riserviamo il più e il meglio a dei momenti da destinarsi: quando sarò laureato, quando mi sposerò, ecc.
Ed intanto restiamo impantanati nel presente.
Un pò come se in un futuro guadagnato e meritato, finalmente arrivasse la pace sospirata, la serenità, la felicità.
Il libro è del ’73 ma questa prima considerazione sulla mentalità, mi sembra ancora molto attuale.
In realtà il tema che si va a toccare è la possibilità che diamo a noi stessi Continue reading

“Body process” di James L. Kepner

BODY PROCESS – il lavoro col corpo in psicoterapia –
James L. Kepner

E’ da molto tempo che desidero leggere e sintetizzare questo libro, uno dei capisaldi della Gestalt moderna. Nella mia esperienza personale e nel mio lavoro di terapeuta, mi trovo spesso a seguire quello che il mio corpo vuole fare. Me ne assumo le responsabilità, finora mi ha portato in posti interessanti e ricchi che nemmeno i pazienti conoscevano di sé.
E’ proprio da una riflessione simile che inizia il libro, dove l’autore si domanda come sia possibile ignorare la dimensione corporea a favore di una cognitiva. E’ proprio da disagi corporei che molte terapie iniziano.
I latini dicevano mens sana in corpore sano, se ci Continue reading

“Atteggiamento e prassi della terapia gestaltica” di Claudio Naranjo

il libro mi sembra di capire che non si proponga come un decalogo, ma come una visione delle cose di qualcuno (l’autore), che ha conosciuto Fritz Perls e ha cercato di tradurre questo iniziatore in qualcosa che fosse più comprensibile ai non addetti ai lavori.

Il libro inizia con una descrizione su come si sia avvicinato Naranjo alla psicoterapia della Gestalt, chiarendo sin da subito quel concetto che ci è stato subito trasmesso, per il quale la Gestalt è, prima di tutto, un certo modo di stare al mondo (nella mia fantasia io avevo tradotto quest’espressione in attitudine).

Nella sua supposta naturalezza la Gestalt assegna al paziente la conduzione del difficile viaggio Continue reading