PSICOTERAPIA DI GRUPPO

PSICOTERAPIA DI GRUPPO

 

GRUPPO DI PSICOTERAPIA

La Danza della Conoscenza”

Obiettivo del lavoro di gruppo è riconnettersi a sé stessi, attraverso l’esplorazione delle parti che compongono la nostra personalità.

Spesso la nostra capacità di scegliere è compromessa dalla difficoltà ad essere in contatto autentico con noi stessi. Attraverso la conoscenza dei nostri diversi sé potremo avvicinarci alla nostra bussola personale, che ci permetta di stare più comodi nella vita quotidiana. Questo obiettivo può essere raggiunto durante il percorso riconoscendo i nostri inciampi più frequenti e valorizzando le nostre risorse. Continue reading

Bodywork

Bodywork

Questo metodo è stato elaborato e insegnato da George Downing ed è da molti anni utilizzato in molte strutture e in diversi paesi.

Si tratta di un metodo principalmente verbale che utilizza il dialogo tra paziente e terapeuta e tecniche fisiche che hanno la funzione di modificare i modelli del respiro, dell’organizzazione muscolare e dello schema corporeo. Le connessioni tra i disturbi del respiro e i disturbi della funzione del sé sono già state messe in rilievo da Goodman che peraltro è stato in terapia con Lowen. Egli riferiva che se ci sono delle interruzioni al confine del contatto, c’è anche un disturbo nella respirazione che si manifesta come ansietà. Alcune domande centrali nella Body Psychotherapy sono appunto: Com’è la respirazione? Come è organizzato il corpo ? Quali sono i suoi modelli di movimento? In che relazione sono i movimenti e il respiro con le emozioni? La tecnica elettiva è, come per la Gestalt, quella della consapevolezza e si lavora in modo tale che il paziente possa osservarsi nelle sue diverse manifestazioni.

Uso questo metodo dopo un certo tempo nella psicoterapia individuale per andare più in profondità di quanto il livello verbale ci permetta, e aiutare il paziente a “ricostruirsi” dalle radici profonde dei comportamenti che oggi trova disfunzionali.

Enneagramma

Enneagramma

 

enneagramma

 

Essendo io stesso alla ricerca del mio enneatipo ed avendo compagni di viaggio, questa pagina sarà sempre in costruzione, con nuove informazioni, esperienze e riflessioni personali che mi va di condividere con chi incappa in questo mio spazio.
l’Enneagramma è uno studio sul carattere, iniziato dai Sufi millenni fa e riscoperto da Ichazo e Naranjo in questo secolo. La Gestalt lo usa come strumento di consapevolezza.
Ci sono tre macro aree di caratteri: pensiero, azione e sentimento, a ciascuna area appartegono

tre caratteri, in totale, quindi, nove (ennea).
Nei caratteri si individuano una passione predominante ed una virtù. In realtà tutti i caratteri sono presenti in noi, uno diciamo che è preponderante. Attraverso l’individuazione del proprio enneatipo si può vedere i propri “scivoloni” e cercare di arginarli prima che diventino un fiume in piena.
Per esperienza personale sono convinto che per l’enneagramma, così come per tutti i tipi di test, bisogna stare molto attenti a non etichettare, o etichettarsi, in cerca della bacchetta magica per la guarigione, la felicità o la serenità.
Semplicemente non esiste, la ricerca è dura ma paga, ci sono pause e mi accorgo via via che vivo, lavoro, amo, che durerà davvero tutta la vita. E’ una Scelta.

La difficoltà dell’enneagrama è che spesso la nostra esagerazione non vuole farsi riconoscere anche perchè ci siamo profondamente attaccati. Il carattere è una coazione  a ripetere ma anche una specializzazione. Siamo tutti orgogliosi delle nostre nevrosi…

E’ come se dentro di noi ci fossero delle funzioni (9), ed una fosse esagerata. prima della nascita siamo una cosa sola con la mamma, il legame, da cui poi “scaturisce” il carattere, inizia dopo la nascita. Il legame primario ha due facce, una luminosa ed un altra più ombrosa, che poi è legata agli stili di attaccamento. Si possono mettere le varie parti ombrose in tre macrocategorie: disillusione, diffidenza e risentimento.

il percorso che delinea l’enneagramma è teso non a levare uno dei tre lati (che comunque abbiamo tutti), ma ad equilibrarli tra loro.

E ancora una volta torna il messaggio che scirve anche Kopp dove non c’è bacchetta magica, ma solo ricerca  personale, faticosa e  che sembra spesso più forte di noi.

EMDR

EMDR

Ho fatto questa formazione per dotarmi di uno strumento in più, e ne sono entusiasta. emdr  é un acronimo e sta per Eye Movement Desensisation and Reprocessing. Che vuol dire?

vuol dire che attraverso il movimento bilaterale oculare (seguendo le dita del terapeuta), sensoriale (attraverso il cosiddetto tapping o tamburellamento), o uditivo (lo schioccare delle dita in prossimità delle orecchie), possiamo raggiungere un maggiore benessere. Come? Pare che la stimolazione bilaterale porti all’integrazione emisferica, vale a dire all’integrazione tra emozioni e pensieri. A cosa ci serve questo? Nella mia interpretazione serve a depotenziare certe emozioni disturbanti legate a particolari vissuti, in modo tale che quello che è un buco nero, possa diventare un puntino nero, cui passo accanto senza nemmeno accorgermene. Ho fatto l’esperienza in prima persone e funziona. E’ anche molto utile nel caso di convinzioni negative su sé stessi (chi non ne ha?).

Ho impiegato molto tempo a decidermi di fare questa formazione perchè è sempre passata come la ricetta, la gran moda, la verità. Io non sono un amante nè delle mode, nè delle verità. Poi un amico e collega l’ha fatto e mi ha convinto a farlo. Sono contento che lo abbia fatto, e anche dopo averlo fatto sono ancora più convinto che non esistano le ricette o i miracoli. E’ bene ed etico che l’emdr si inserisca in un contesto di terapia più ampio, così come un test non ti può dire chi sei, l’emdr non può guarirti. Ed infatti e a disposizione dei miei pazienti.

Costellazioni Familiari

Costellazioni Familiari

Mi sono formato come costellatore familiare. Molti ne hanno già sentito parlare e su google si può chiaramente trovare di tutto. Come sempre ho difficoltà a mettere in parole quella che è un’esperienza ma ci proverò.

Si tratta di un modo di esplorare l’inconscio, di rappresentarlo tridimensionalmente nello spazio.

Il lavoro con le Costellazioni Familiari è rivolto a tutti coloro che sono interessati Continue reading

Psicologia della Gestalt

Psicologia della Gestalt

Nella prima pagina di un sito ci dovrebbe essere una descrizione accattivante del professionista e dei servizi che offre. Io faccio lo psicoterapeuta ed accompagno le persone per dei tratti di vita. Non riesco e forse non voglio accattivare, voglio che le persone scelgano di volersi dotare di altri strumenti per poter fare cose diverse o vedere da altre angolazioni quelle che hanno sempre fatto e che magari gli danno disagio.

Il mio modello, la Gestalt, è esperienziale e lo trovo sempre più difficile da descrivere . E’ un approccio dove si fanno cose e ci si allena, proprio come se fosse una palestra sicura dove poter sperimentare possibilità. E’ esistenzialista, cioè affronta le tematiche di tutti i giorni come un tutt’uno che è il puzzle dell’atteggiamento nei confronti della vita. Tutto questo è semplice e molto complesso allo stesso tempo. Sicuramente è affascinante. Qui sotto trovate una definizione che ho scovato anni fa (non mia) e che mi è piaciuta veramente tanto. Mi ricorda com’è fare le curve in moto.

La Gestalt per me è…

“La capacità del terapeuta di creare un contesto in cui il paziente possa sviluppare la propria integrità si attua attraverso una “danza” tra terapeuta e paziente. Non è la tecnica esercitata da una persona esperta su un’altra persona che chiede aiuto, è la co-creazione di un confine di contatto in cui i valori, le personalità, i modi personali di affrontare la vita giocano un ruolo fondamentale. È la danza che il terapeuta, con tutta la sua scienza e la sua umanità, e il paziente, con tutto il suo dolore e la sua volontà di guarire, creano per ricostruire il ground su cui poggia la vita di relazione, il senso di sicurezza nella terra e nell’altro, e quindi il lasciarsi andare nell’intimità.”

 

SESSIONS IN ENGLISH – SÈANCES EN FRANÇAIS

 

CONTATTAMI PER UNA CONSULENZA

 

logo-geoblue-100x20logo-hthworldwide-100x20

 

Here is an interview that I gave last July that gives an idea about how I work INTERVIEW